
Caffè, coffee, cafe, kava, kafa… Le decine di modi che si usano per denominare questa bevanda hanno una radice comune: la parola araba qahwa.
Nonostante l’origine della parola sia ignota, il termine qahwa fu usato per il vino prima della conoscenza del caffè. Nella bibliografia non esiste nessuna traccia per avvalorare la tesi del passaggio del nome dal vino al caffè, ma esistono numerosi indizi con i quali si possono dimostrare le loro simili caratteristiche. Ambedue rinvigoriscono lo spirito e respingono il desiderio del cibo. Il caffè, però, ha meno effetti collaterali del vino.
Forse è questo il motivo per il quale sono stati i sacerdoti arabi i primi utenti conosciuti di questo nero liquido ammaliatore: permetteva loro di rimanere svegli durante la preghiera conservando lucida la mente. I primi cenni storici noti e inerenti l’uso del caffè che tra gli arabi cominciò a sostituire il vino, del resto vietato, risalgono al XV secolo.
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