
L’Etiopia e l’odierna Eritrea vengono considerate patrie della pianta del caffè. Il mondo occidentale invece ha conosciuto la bevanda nera grazie ai viaggiatori che in un primo momento furono sorpresi da questa inusuale pianta sempreverde e ancor più dagli abitanti locali che durante il grande caldo del giorno sorseggiavano un liquido nero appena bollito e di strano gusto. Fino alla fine del XVII secolo il commercio del caffè rimase monopolio dei commercianti musulmani che con i loro cammelli lo trasportavano dalle montagne dello Jemen verso il mare. Dai porti marittimi il caffè viaggiava in lungo e in largo nell’impero ottomano e nei paesi europei. I primi a portare le piante di caffè fuori dal mondo arabo sono stati gli olandesi sull’isola di Giava. Le piantagioni si diffusero velocemente anche in altre loro colonie orientali. I tentativi di coltivare la pianta del caffè in Europa finirono miseramente in poco tempo. Il commercio del caffè invece diventò – nonostante la grande contrarietà dei musulmani – molto importante per le potenze economiche europee.